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Radio electric asymmetric brain stimulation in the treatment of behavioral and psychiatric symptoms in Alzheimer disease

Autori: Piero Mannu, Salvatore Rinaldi, Vania Fontani, Alessandro Castagna

Rivista: Clinical Interventions in Aging

Anno: 2011

DOI: Non specificato nello studio

PMID: Non specificato nello studio

Paese: Italia

Tipo di pubblicazione: Articolo di ricerca originale (open access), studio prospettico pre-post

Sintesi dello Studio

Studio prospettico pre-post su 8 pazienti (5 femmine, 3 maschi; età media 69,9 ± 3,0 anni) con malattia di Alzheimer (AD) secondo criteri DSM-IV-TR (esordio medio 65,4 ± 3,5 anni) e sintomi comportamentali e psichiatrici della demenza (BPSD) non responder a terapia farmacologica. I pazienti sono stati valutati con MMSE, ADL, IADL e NPI (frequenza, gravità, distress) prima e dopo due cicli di trattamento REAC (NPPO di 18 sedute a giorni alterni, preceduto da NPO). Dopo il primo ciclo si è osservato un miglioramento significativo del MMSE (da 18,5 a 23,4; p<0,01) e di tutti i punteggi NPI (p=0,000), con miglioramento anche di ADL e IADL. Dopo il secondo ciclo si è registrato un ulteriore miglioramento significativo di MMSE e NPI, con tendenza al miglioramento di IADL. Il trattamento REAC ha dimostrato efficacia, sicurezza e tollerabilità nel migliorare sia il funzionamento cognitivo che i BPSD.

Obiettivo dello Studio

Valutare l’efficacia del trattamento con stimolazione cerebrale REAC sui sintomi comportamentali e psichiatrici della demenza (BPSD) e sul funzionamento cognitivo in pazienti con malattia di Alzheimer con scarsa risposta alla terapia farmacologica.

Popolazione Analizzata

Numero partecipanti: 8 (5 femmine, 3 maschi)

Età media: 69,9 ± 3,0 anni (esordio medio AD: 65,4 ± 3,5 anni)

Condizione clinica: Malattia di Alzheimer secondo criteri DSM-IV-TR con sintomi comportamentali e psichiatrici della demenza (BPSD: ansia, depressione, agitazione, insonnia e altri disturbi psichiatrici). Pazienti non responder a trattamenti farmacologici tipici.

Criteri rilevanti: Pazienti afferenti al Dipartimento per i Disturbi del Comportamento del Rinaldi Fontani Institute; consenso implicito per trattamento routinario; valutazione cognitiva e psicometrica standardizzata prima e dopo ogni ciclo.

Metodologia

Disegno dello studio: Studio prospettico pre-post, open-label, senza gruppo di controllo.

Randomizzato: No

Controllato: No

In cieco: No

Durata: Due cicli di trattamento NPPO (18 sedute ciascuno a giorni alterni); intervallo medio tra i cicli circa 6 mesi. Ogni ciclo preceduto da seduta preparatoria NPO.

Follow-up: Valutazione immediata pre e post ogni ciclo di trattamento; nessun follow-up a lungo termine specificato oltre il secondo ciclo.

Endpoint principali: Miglioramento del funzionamento cognitivo (MMSE) e dei sintomi BPSD (NPI: frequenza, gravità, distress caregiver); miglioramento delle attività di vita quotidiana (ADL e IADL).

Strumenti di valutazione utilizzati: Mini-Mental State Examination (MMSE); Neuropsychiatric Inventory (NPI) per frequenza, gravità e distress; Activity of Daily Living (ADL); Instrumental Activity of Daily Living (IADL). Analisi statistica con ANOVA per misure ripetute.

Protocolli REAC Utilizzati

  • Neuro Postural Optimization (NPO): impulso singolo di radiofrequenza di 500 ms applicato su punto specifico del padiglione auricolare per riorganizzazione del controllo neuromuscolare.
  • Neuro Psycho Physical Optimization (NPPO): ciclo di 18 sedute a giorni alterni; ogni seduta prevede 7 impulsi di 500 ms applicati su 7 punti auricolari riflessi (vegetativo, rene, stomaco, cuore, occipitale, ipotalamico, corteccia prefrontale). Parametri: 10,5 GHz, SAR 7 µW/kg. Trattamento non invasivo, indolore, della durata di circa 5 secondi per seduta.

Risultati Principali

Dopo il primo ciclo REAC:

  • MMSE: da 18,5 ± 2,4 a 23,4 ± 2,3 (ANOVA F=64,0588; p<0,01)
  • NPI frequenza: da 32,2 ± 2,5 a 26,4 ± 2,4 (p=0,000)
  • NPI gravità: da 28,6 ± 3,4 a 22,1 ± 3,4 (p=0,000)
  • NPI distress: da 49,5 ± 3,6 a 41,0 ± 2,1 (p=0,000)
  • ADL: da 3,8 ± 1,0 a 4,9 ± 0,5 (NS)
  • IADL: da 10,0 ± 2,4 a 13,0 ± 1,1 (p=0,000)

Dopo il secondo ciclo REAC (rispetto al primo):

  • MMSE: a 26,0 ± 3,4 (p<0,001)
  • NPI frequenza: a 23,3 ± 2,3 (p<0,001)
  • NPI gravità: a 18,2 ± 3,7 (p=0,000)
  • NPI distress: a 36,7 ± 4,3 (p<0,05)
  • ADL: a 5,1 ± 0,4 (NS)
  • IADL: a 14,4 ± 0,7 (NS, tendenza al miglioramento)

Tutti i pazienti hanno mostrato miglioramento clinico e psicometrico progressivo.

Conclusioni degli Autori Il trattamento REAC migliora significativamente il funzionamento cognitivo e i sintomi comportamentali/psichiatrici (BPSD) nei pazienti con Alzheimer disease. Rappresenta un approccio innovativo, efficace, sicuro e ben tollerato, potenzialmente alternativo o complementare alla terapia farmacologica, soprattutto nei casi con scarsa risposta ai farmaci. Può essere utile anche in altre forme di demenza nell’anziano.

CLASSIFICAZIONE CLINICA PRINCIPALE

Categoria Selezionata Disturbi dell’umore e del comportamento

Motivazione della Scelta L’outcome primario è il miglioramento dei sintomi comportamentali e psichiatrici della demenza (BPSD: ansia, depressione, agitazione, insonnia) misurati con la scala NPI, insieme al funzionamento cognitivo (MMSE) in pazienti con Alzheimer disease. Il focus clinico predominante riguarda i disturbi dell’umore, del comportamento e i sintomi psichiatrici associati alla demenza.

CLASSIFICAZIONE DEL LIVELLO DI EVIDENZA

Livello Selezionato Livello Basso – Case report, survey o dati post-market

Motivazione della Classificazione Studio prospettico pre-post su piccolo campione (n=8), open-label, senza gruppo di controllo, randomizzazione o blinding. Sebbene utilizzi scale validate e analisi statistica (ANOVA repeated measures), il disegno non raggiunge i criteri per studi di coorte robusti o RCT e rientra nella categoria di evidenze di basso livello per l’efficacia del dispositivo REAC.

Valutazione Scientifica Sintetica

Punti di Forza

  • Miglioramenti significativi e progressivi su scale validate (MMSE, NPI, ADL, IADL) dopo uno e due cicli
  • Protocollo REAC ben definito (NPO + NPPO) e riproducibile
  • Alta sicurezza e tollerabilità (trattamento non invasivo, indolore)
  • Popolazione specifica: pazienti AD con BPSD refrattari a terapia farmacologica
  • Evidenza di effetto cumulativo tra primo e secondo ciclo
  • Potenziale risparmio economico riducendo la necessità di polifarmacia

Limiti dello Studio

  • Campione molto ridotto (n=8)
  • Assenza di gruppo controllo, randomizzazione e blinding (open-label)
  • Follow-up limitato al secondo ciclo di trattamento
  • Autori inventori del dispositivo REAC (conflitto di interesse dichiarato)
  • Possibile bias di aspettativa e di selezione (pazienti non responder)
  • Non valutata la stabilità degli effetti a lungo termine

Rilevanza Clinica Potenziale

Elevata. Il trattamento REAC rappresenta un’opzione non farmacologica sicura ed efficace per il controllo dei BPSD e il miglioramento cognitivo in pazienti con Alzheimer disease, particolarmente utile nei casi refrattari alla terapia psicofarmacologica. Può contribuire a migliorare la qualità di vita di pazienti e caregiver e a ridurre il carico assistenziale ed economico associato alla demenza nell’anziano. Ulteriori studi controllati sono necessari per confermarne l’efficacia.

Keywords Alzheimer disease, BPSD, REAC, NPPO, NPO, MMSE, NPI, stimolazione cerebrale, demenza, sintomi comportamentali, ansia, depressione

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